Riaperta la caccia al capriolo. La protesta di Enpa: “Ricomincia il massacro”

Da giovedì 2 gennaio è ricominciata la caccia a cuccioli e femmine di capriolo e daino in provincia di Savona.

E’ l’Enpa a far sentire la propria voce di sdegno in una nota dove parla di massacro

Liguria. “Sono veramente tanti gli animali che i cacciatori di selezione potranno uccidere, ogni lunedì, giovedì e sabato fino al 14 marzo: 872 caprioli (566 femmine e 306 cuccioli in 12 unità di gestione) e 177 daini (99 femmine e 78 cuccioli in 6 unità di gestione)”

“Una strage di oltre mille animali per provincia – si legge su Genova24 – e sarà fatta continuare dalla Regione Liguria ancora per tutto il mese di gennaio la caccia al cinghiale, dopo che i conti degli abbattimenti effettuati finora avranno dato gli identici esiti di tutti gli anni scorsi: non si è raggiunto il contingente abbattibile consentito”.

“da sempre così, secondo un collaudato e comodo meccanismo pro-caccia: si fanno fare i censimenti ai cacciatori su porzioni limitate di territorio e si stimano i numeri presunti, ma molto presunti, del totale sull’intero territorio; si stabilisce una percentuale da abbattere e si ottiene il numero dei “morituri” annuali; questo valore non viene mai raggiunto nella prima parte della stagione venatoria e quindi si proroga la caccia al mese di gennaio; contenti tutti, politici, amministratori, cacciatori ed agricoltori; ed il sistema vale più o meno anche per daini e caprioli”.

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