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carabinieri35La titolare di un’agenzia pratiche auto si è rivolta ai carabinieri facendo identificare due impostori

Castelfranco (Treviso), 12 aprile 2014 – Riciclaggio di auto, contraffazione e falsità in scrittura privata, uso di atti falsi, sostituzione di persona, truffa e favoreggiamento: sono queste le accuse nei confronti di un 35enne di Vicenza e di un 54enne di Cadoneghe (Pd) denunciati dai carabinieri di Castelfranco. I fatti di cui ora dovranno rispondere si sarebbero consumati tra ottobre e dicembre del 2013, tra Castello di Godego, Padova e Marina Romea (Ra).
In dicembre si è presentata dai carabinieri di Castelfranco la titolare di un’agenzia pratiche auto di Castello di Godego, dicendo che, in due diverse circostanze, si erano presentate nel suo ufficio due persone, le quali, dicendo di essere incaricate di una società di Padova, consegnavano la documentazione di una Mercedes e di un furgone Iveco per radiazione per esportazione all’estero.
La donna, insospettita dal fatto che la società di Padova andasse a Godego per la pratica, ha guardato meglio la documentazione consegnata, rilevando come le due carte d’identità allegate avessero nomi diversi, ma la foto identica. Non solo, ha anche detto di aver riconosciuto nella prima persona presentatasi in agenzia il giovane protagonista di un servizio della trasmissione “Le Iene” di Italia Uno, individuato come responsabile di centinaia di truffe ad anziani.

A conclusione delle indagini, coordinante dal capitano Salvatore Gibilisco e condotte dal luogotenente Antonio Currò, comandante della stazione carabinieri di Castelfranco, si è proceduto alla denuncia dei due soggetti. Il primo è stato riconosciuto con certezza dalla titolare dell’agenzia di Godego, tutti i documenti consegnati sono risultati essere completamente falsi e false sono risultate essere pure le denunce di smarrimento dei documenti di circolazione dei mezzi.
Il furgone Iveco, invece, risultata rubato a Marina Romea e di fatto trasferito all’estero immatricolandolo in Germania, mentre la Mercedes era stata prestata ad uno straniero del quale uno dei due denunciati era in possesso di fotocopie di documenti di identità falsi e per questo indagato a sua volta.

Nel corso delle indagini sono stati interessati vari altri comandi dei carabinieri, che ora stanno procedendo all’identificazione di altre persone che fanno parte di una banda che si occupa di esportare mezzi rubati in Italia in altri paesi europei.
Il valore complessivo di furgone e Mercedes è di circa 50mila euro.

Fonte: OggiTreviso

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