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Cosimo Spampinato è in attesa nel cortile dell’obitorio, nella strage del Ponte Morandi di Genova sono morti i consuoceri, Leyla Nora Rivera Castillo di 47 anni, che faceva la badante e viaggiava con il marito.

Racconta: “La ragazza di mio figlio dalle immagini aveva riconosciuto l’auto dei genitori. Poi la sera l’hanno chiamata per il riconoscimento”.

Fa un caldo soffocante, i parenti cercano le poche zone in ombra, la famiglia di Luigi Matti Altadonna è quella più numerosa, in tanti sono appena arrivati dalla Calabria.

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La polizia tiene alla larga i curiosi, arriva un’ambulanza e porta via una ragazza, in lacrime.

 

 

Si distribuiscono bottigliette d’acqua, si sentono parlare tante lingue diverse, una donna rumena piange al telefono, ci sono i parenti del giovane Marius Djerri, giardiniere tuttofare albanese.

Il fratello di Andrea Ferilli, Marco, non se la sente di parlare. Un uomo che lo accompagna riflette: “I giovani dicono di no alle opere, poi capitano tragedie cosi”.

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