Rigettata richiesta, processo a porte chiuse per Parolisi

SOS1307293L’Aquila, 16 settembre 2013 – Il presidente della Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila, Luigi Catelli, ha respinto la richiesta di un processo pubblico per il secondo grado di giudizio nei confronti di Salvatore Parolisi, l’ex caporalmaggiore dell’Esercito condannato all’ergastolo per l’omicidio della moglie, Melania Rea; l’istanza era stata presentata nello scorso agosto dallo stesso Parolisi. La prima udienza è fissata per il 25 settembre.

Parolisi, che fino a oggi non ha mai voluto parlare dinanzi ai giudici e tantomeno ai pm teramani Greta Aloisi e Davide Rosati dopo i primissimi interrogatori, aveva chiesto un processo pubblico “per permettere alla gente di vedere come va il processo e capire tante cose”. A Teramo, il 26 ottobre 2012, il soldato napoletano si è visto condannare all’ergastolo dal gup Marina Tommolini, che lo aveva ritenuto colpevole di aver ucciso la moglie con 35 coltellate, nel boschetto di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo). Il processo, con il rito abbreviato, si era svolto secondo procedura a porte chiuse.

La famiglia Rea: “A noi nessuna comunicazione” – “A noi non è stato comunicato nulla e, comunque, per noi non cambia assolutamente niente”: lo ha detto Gennaro Rea, padre di Melania, interpellato sulle modalità di svolgimento del processo di secondo grado.

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