Condividi

I genitori lo rimproverano perché fuma spinelli, lui si lancia dal quarto piano. È accaduto intorno alle 21:00 di mercoledì 6 marzo. Ferito in condizioni gravissime al policlinico Umberto I di Roma, dove è morto. Secondo quanto riporta RomaToday, il ragazzo, tornato a casa da poco, era stato rimproverato dai genitori: per tutta risposta si è lanciato dal balcone sotto i loro occhi.

Secondo una prima ricostruzione sembra che il minorenne abbia avuto una discussione con i genitori che lo avrebbero invitato a smettere di fumare “spinelli”, dopo aver trovato in un cassetto della sua camera attrezzature per il consumo della cannabis. Il giovane militava nell’Asd Setteville Caserosse. La società e i compagni di squadra – come riportato in un post su Facebook – si sono stretti intorno al dolore della famiglia. L’ultimo saluto al giovane calciatore della squadra juniores ci sarà domani, 8 marzo, alle 15 nella chiesa “Tempio degli Angeli” di Colle Fiorito di Guidonia.

Solo un mese fa ad Aquara, nel salernitano un altro tragico suicidio, pare – con un giovane di 14 anni che si sarebbe tolto la vita lanciandosi dalla finestra di casa. A scoprire quanto era accaduto è stato il padre della vittima, che lo ha subito portato in ospedale ma per lui non c’era più nulla da fare: al momento del fatto in casa c’erano solo i suoi genitori, rimasti sgomenti per l’accaduto come tutta la comunità.

I dati sono allarmanti: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ogni anno nel mondo si tolgono la vita 880.000 persone, vale a dire un suicidio circa ogni 40 secondi e un tentativo di suicidio ogni 3. In Europa sono 56.200 e l’Italia, con circa 4000 morti l’anno, registra 7,3 casi ogni 100.000 abitanti. Nel Lazio sono circa 700 i suicidi ogni anno e solo a Roma se ne contano 200/250 – afferma il Presidente scientifico del Convegno, Prof. Maurizio Pompili, Direttore del Servizio per la Prevenzione del Suicidio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Andrea di Roma e docente di Psichiatria all’Università Sapienza di Roma – Si tratta in maggioranza di uomini (il rapporto è di 1 a 3 rispetto alle donne), fra i 45 e i 50 anni ma, in molti casi, si verificano anche tra gli adolescenti e gli anziani. Il fenomeno è in aumento negli ultimi anni soprattutto nella fascia tra i 24 e i 65 anni per problemi legati alla crisi economica ed è la seconda causa di morte tra i giovani.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedente"Oseghale iniziò a fare a pezzi Pamela quando era ancora viva", il racconto del pentito
Prossimo articoloManuel Bortuzzo torna in piscina un mese dopo lʼaggressione: "Lʼacqua è la mia vita"

Nessun commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.