Le 44 aree ‘invivibili’ più inquinate d’Italia. La mappa del Ministero della Salute

Basti pensare che nel 2015 in 48 capoluoghi di provincia più della metà del totale hanno superato i limiti di legge delle concentrazioni di Pm10 misurate dalle centraline, fissati in 50 microgrammi per metro cubo per più di 35 giorni. Si tratta del numero massimo di superamenti consentiti dalla legge in un anno.

LE AREE PIU’ A RISCHIO – Frosinone si aggiudica il triste primato di città dall’aria più inquinata: ha infatti superato i limiti di legge per ben 115 giornate; di seguito troviamo Pavia con 114, Vicenza con 110, e due capoluoghi di regione come Milano e Torino con 101 e 99 giornate di aria irrespirabile; Roma, con i suoi 65 giorni oltre la soglia d’attenzione, si posiziona al venticinquesimo posto.

Oltre al Pm10, gli apparecchi hanno registrato anche la concentrazione di Pm2.5, che a differenza del Pm10 – che ferma la sua corsa nei bronchioli – è purtroppo in grado di penetrarefino ai polmoni: le dimensioni delle sue particelle, infatti, non superano un quarto di centesimo di millimetro. Per legge questo tipo di inquinanti non dovrebbero superare i 25 microgrammi al metro cubo e, da questo punto di vista, la situazione appare leggermente migliore, in quanto troviamo solo Cremona (27), Milano e Monza (26) oltre il limite annuale.

Per quanto riguarda l’ozono, invece, i dati sono molto più gravi. Ben una città su tre ha superato il valore soglia e nel 2014, i limiti sono stati superati in 28 capoluoghi di provincia, con Rimini e Genova in testa.