Condividi

Mutui, conti correnti e titoli di Stato: ecco cosa potrebbe succedere se l’Italia uscisse dalla moneta unica

Con l’avvicinarsi del referendum che potrebbe segnare l’uscita di Atene dall’Eurozona, anche in Italia si torna a parlare con insistenza di ritorno alla Lira.

Diversi analisti sostengono infatti che se la prospettiva del ‘Grexit’ dovesse diventare realtà, il prossimo Paese a subire analoga sorte potrebbe essere proprio l’Italia.

E l’ipotesi di un ritorno alla moneta nazionale è invocata, non da oggi, da diversi partiti di opposizione: su tutti Lega Nord, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle. Ma cosa accadrebbe in Italia nel caso di un ritorno alla lira? Il sito di informazione Affari Italiani fa alcuni conti concentrandosi in particolar modo sugli effetti negativi (veri o presunti) che un simile scenario provocherebbe all’economia nazionale.
SVALUTAZIONE – Il primo fenomeno che si verificherebbe – scrive Affari Italiani – sarebbe una svalutazione di circa il 30% della moneta, con il relativo aumento del costo delle materie prime di importazione come petrolio e gas, mentre crollerebbero i valori degli immobili e dei terreni. La “svalutazione” potrebbe arrivare a costare fino a mille miliardi di euro (il conto è stato effettuato basandosi sui dati relativi alla ricchezza degli italiani).

I MUTUI – Sul caso dei ‘mutui’ contratti da privati nei confronti degli istituti di credito, il sito spezza invece una lancia a favore degli ‘antieuro’. Non è vero infatti – scrive Affari Italiani – che stipendi e conti correnti verrebbero convertiti in lire (con una svalutazione del 20-40 %) mentre i mutui resterebbero in euro.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteMarino vara la fase 2, Renzi scettico: l'affondo finale è solo rimandato
Prossimo articoloConcorso Polizia 2016, per entrare non serve più la ferma nelle FA