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Un orrore assurdo. Il gesto intimidatorio che sta sconvolgendo la città

Si chiamano intimidazioni mafiose che sopraggiungono dopo le minacce. Un avvertimento esplicito quello lasciato da ignori davanti ad un rifugio di due volontarie Angelica Carneiro e Federica Anzaldi che ci ha rilasciato un’interessante intervista nella quale ha raccontato delle difficoltà quotidiane con le quali queste due giovani donne devono confrontarsi ogni giorno in un territorio ostile e indifferente al destino dei cani.

“Il coraggio dei pochi” avevamo intitolato l’intervista e a buon ragione. Infatti, a distanza di neanche un giorno, le due volontarie recandosi presso il rifugio dove accolgono una trentina di esemplari salvati dalla strada o da condizioni di maltrattamento, si sono trovate dinanzi ad una scena agghiacciante: la testa di un cane, un meticcio lupoide, mozzata.

La giovane volontaria ha filmato la scena per denunciare sui social quanto accaduto. Purtroppo, la situazione a Canicattì, in provincia di Agrigento è davvero drammatica e se il fenomeno del randagismo in tutta la Sicilia richiederebbe una strategia seria da parte delle istituzioni vi è la più totale indifferenza al problema.

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