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Riceverà un encomio il carabiniere aggredito mercoledì scorso mentre difendeva un tifoso del Eintracht. Lo annuncia la ministra della Difesa Elisabetta Trenta, mentre le immagini del militare che, con la pistola in pugno, viene colpito ma indietreggia e sceglie di non sparare, fanno il giro della rete. “È stato di una lucidità e di una professionalità straordinarie”, ha commentato il Ministro

Il comportamento del carabiniere è, con ogni evidenza, di grande responsabilità e consapevolezza, ma torna alla memoria la vicenda di piazza Alimonda a Genova. Si può scegliere di non sparare, anche in situazioni di oggettivo pericolo?

“Le due circostanze sono molto diverse, non le metterei sullo stesso piano, non possiamo paragonare i due episodi. Quello che posso dire è che il comportamento tenuto dal carabiniere a Roma è stato esemplare, di una lucidità e di una professionalità straordinarie. Gli darò un encomio” Cos’ il ministro trenta in risposta ad un’intervista apparsa sul Messaggero, che continua “Il carabiniere del video stava proteggendo un tifoso tedesco da un gruppo di persone, a volto coperto, presumibilmente laziali. Spesso, però abbiamo visto scene violente messe in atto da supporter di squadre straniere, arrivati in Italia per le partite. Pensa che la cooperazione con le polizie degli altri paesi possa essere più efficace?”

“Penso che la cooperazione sia a un buon livello per quanto riguarda il comparto, anche se un rafforzamento è sempre auspicabile, soprattutto una maggiore condivisione delle informazioni tra i partner Ue può costituire un buon punto di partenza per rafforzare la sicurezza interna e dell’Europa”. L’intervista completa sul Messaggero

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