Roma, concorsi truccati in Cardiologia alla “Sapienza”

SOS1307421Roma, 19 settembre 2013 – Erano dei “predestinati” i sei vincitori del concorso per l’accesso alla scuola di specializzazione della Cardiologia del Policlinico Umberto I, l’ospedale collegato all’università La Sapienza. Tre mesi  fa la denuncia di “un medico deluso”, oggi la conferma. I test erano truccati, hanno vinto i candidati prescelti. Il concorso ha “promosso” nomi che già si conoscevano: tra i sei ammessi, anche lo studente che per anni ha fatto da autista al professore.

Per conquistare il diritto di frequentare la scuola di specializzazione bisogna superare un test pubblico: sei si guadagnano l’accesso per la Cardiologia 1, altri sei per la Cardiologia 2, tre per la cattedra di Latina. E la prova di ammissione si articola in due date, a cominciare dal 7 luglio. La prova che il concorso sia pilotato è una semplicissima mail, arrivata  alla redazione della “Repubblica” il 13 giugno. Nel documento vengono annunciati in anticipo i sei vincitori di Cardiologia 1. I nomi dei vincitori ufficiali sono usciti successivamente, e corrispondono esattamente a quelli previsti nella mail. Che indicava anche i nomi dei sei aspiranti medici che sarebbero stati esclusi nonostante i punteggi alti dei curricula.

Il sesto classificato, l’ultimo degli ammessi, è un 27enne che per tre anni si è prestato ad accompagnare in auto il professor Francesco Fedele, titolare della Prima cattedra di Cardiologia alla “Sapienza”. L’autista ce l’ha fatta al terzo tentativo.

E l’autore della segnalazione? Non solo ha illustrato il caso del Policlinico, ha indicato altri reparti collegati ad altri atenei che usano gli stessi sistemi. Aggiungendo: “Me l’hanno detto senza mezzi termini: è inutile che ci provi, abbiamo già i nostri”. E il professor Fedele? Lui si difende così: “E’ fisiologico, monto il cavallo che conosco meglio”. (tgcom24.it)