A ROMA OGGI “ITALIA SOVRANA” DI FRATELLI D’ITALIA, ED IL “POPOLO DELLA FAMIGLIA”

Tante le bandiere italiane, quelle di Fratelli d’Italia e di Noi con Salvini. C’è pure qualche bandiera russa e chi si è portato dietro un quadro con la foto del presidente russo, Vladimir Putin, e del presidente americano, Donald Trump. “La Brexit, Trump, la Le Pen, l’Austria, l’Olanda, l’opposizione all’euro persino in Germania”, sono segnali importanti per Matteo Salvini, che è convinto che “con un programma comune”, che comprenda, tra le altre cose, l’uscita dall’euro e il blocco dell’immigrazione clandestina “si possa essere maggioranza anche in Italia”.

In piazza anche i leader dei movimenti anti-gender, come Massimo Gandolfini, promotore del Family Day, e Toni Brandi di Pro Vita. “Siamo qui per manifestare contro le droghe, contro l’aborto, contro l’eutanasia che stanno cercando di introdurre in Italia”, ha detto Toni Brandi. Parole contro il gender e per la difesa della famiglia sono state pronunciate dal palco anche dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “L’Italia muore sotto colpi del cinismo di chi vuole che proprio tutti possano avere dei figli tranne le famiglie composte da un uomo e una donna”, ha detto la Meloni, dal palco di piazza San Silvestro. “Giù le mani dai nostri figli“, ha aggiunto a proposito delle teorie gender la leader di Fratelli d’Italia, “se questa è la modernità noi vogliamo restare nell’antichità”. “I soldi per queste idiozie”, ha aggiunto la Meloni, “vogliamo spenderli per gli asili, per le mamme abbandonate“.

In piazza a Roma, “c’è l’Italia sovrana, quella che vuole contare, quella che vuole ricominciare, quella che vuole essere libera, difendere la sua identità, i suoi prodotti, il suo lavoro contro la globalizzazione senza regole e contro il tentativo di trasformarci in una colonia, c’è anche l’Italia che vuole tornare a votare, che vuole avere un governo che la rappresenti”, ha detto la Meloni, all’inizio del corteo. Assieme alla leader di Fratelli d’Italia e della Lega, hanno sfilato molti rappresentanti di Forza Italia, da Brunetta, a Toti, alla Santanché.

E non sono mancati gli attacchi alla sindaca Raggi. “L’amministrazione capitolina sta brancolando nel buio”, ha detto Giorgia Meloni. “Romani #Raggirati”, si legge sullo striscione della sezione romana di Fratelli d’Italia.

Alla fine, la Meloni, invita tutti sul palco, per cantare l’inno d’Italia con le tante anime del centro destra, che la leader di Fratelli d’Italia ha chiamato a raccolta per costruire una forza politica unita in vista dei prossimi appuntamenti elettorali sui temi definiti “fondamentali” come lo “stop all’immigrazione clandestina, l’uscita dalla zona euro, la sicurezza e la difesa della famiglia”.

Adinolfi: “I cattolici dentro i partiti hanno fallito”

Mario Adinolfi, insieme al segretario nazionale Gianfranco Amato, presentano nelle stesse ore della manifestazione di Fratelli d’Italia, sempre a Roma, il “Popolo della Famiglia” come soggetto politico autonomo dagli attuali partiti.

Dopo il battesimo alle amministrative nel giugno scorso, ora puntiamo al governo del Paese“. Mario Adinolfi presenta l’atto fondativo del suo movimento, l’assemblea nazionale del Popolo della Famiglia, che si è tenuta oggi a Roma, al teatro Eliseo. Sentiamo cosa ha dichiarato Mario Adinolfi, sempre alle domande de Il Giornale.

Perché avete deciso di trasformare la piazza del Family Day in un movimento politico organizzato?
Venticinque anni dopo la diaspora dei cattolici c’è bisogno di un nuovo soggetto politico unitario a favore della famiglia per il quoziente familiare, il bonus di maternità e per porre fine a proposte di legge come quelle sulle droghe leggere e sull’eutanasia. Lo slogan sarà “family first”, la prima cosa è la famiglia.