Bambina di 13 anni decapitata dal padre: terremoto in Iran

L’omicidio terribile della piccola Romina Ashrafi, avvenuto a soli 13 anni per mano di suo padre ha scosso l’Iran, riaprendo le polemiche intorno al delitto d’onore che è ancora “protetto” dal codice islamico.

Romina si era innamorata di un uomo più grande di lei, un 35enne della sua stessa città, Hovigh tentando la fuga dalla casa di famiglia.

Il padre ha decapitato la figlia nel sonno. A quanto si apprende dai media locali, la ragazzina è stata riportata a casa proprio dalle autorità, nonostante avesse dichiarato di temere per la propria incolumità.

Dopo il delitto, il padre della bambina si è costituito, mossa per cui dovrebbe poter usufruire di una pena ridotta, come previsto dal codice della Repubblica islamica per i “delitti d’onore”. L’uomo rischia una condanna da tre a un massimo di dieci anni.


L’omicidio ha sollevato un’ondata di indignazione e proteste in Iran, la storia è stata ripresa da molti iraniani della diaspora, spingendo anche le autorità centrali a intervenire.

Il presidente iraniano ha anche chiesto al governo di approvare rapidamente un disegno di legge che aumenta le pene per i “delitti d’onore”. Rouhani avrebbe parlato del caso della ragazza uccisa durante il consiglio dei ministri, secondo l’agenzia di stampa Irna.

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