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Molto alta sentenza di condanna che il collegio, presieduto dal giudice Jacqueline Monica Magi ha stabilito per Gheorghe Spataru, 31 anni, rumeno, riconosciuto colpevole dell’aggressione all’ispettore di polizia Paolo Pieri, 52 anni, avvenuta il 13 marzo in corso Roma.

Una condanna esemplare: 8 anni di reclusione per il reato di lesioni gravissime.

Sulla condanna ha pesato il fatto che l’imputato fosse recidivo per reati contro la persona. Spataru, difeso dagli avvocati Gian Luca Lomi e Sabrina Serroni, è stato invece assolto dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, per non aver commesso il fatto, quando nella casa in cui si era rifugiato dopo la fuga avrebbe tentato di sottrarsi all’arresto. Esclusi anche i futili motivi.

Il pubblico ministero, Giuseppe Grieco scrive Martina Vacca su La Nazione – aveva chiesto 6 anni, pena minima per le «lesioni con sfregio permanente». Alla lettura della sentenza, l’imputato è scoppiato a piangere, un pianto che lo ha accompagnato per tutta l’udienza, anche quando ha voluto rendere spontanee dichiarazioni, chiedendo «una decisione giusta, vi prego».

Durante l’udienza, oltre al medico legale Giuliano Piliero e agli agenti di polizia, è stato ascoltato il ragazzo, all’epoca dei fatti minorenne, che avrebbe partecipato all’aggressione, colpendo con una bottiglia rotta l’ispettore, infliggendogli lo sfregio alla guancia.

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