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Le prove sul presunto stupro di Cristiano Ronardo sono andate perse. Secondo quanto dichiarato a Der Spiegel da Leslie Mark Stovall, il legale dell’accusatrice di Ronaldo,

le dichiarazioni rilasciate dalla sua assistita Kathryn Mayorga nel 2009 alla polizia sono sparite.

Così come non esistono più il vestito e la biancheria intima che la donna indossava la sera del presunto assalto e che aveva consegnato alla polizia di Las Vegas come prova.

Ma Kathryn Mayorga, secondo quanto riporta LiberoQuotidiano, non sembrerebbe essere intenzionata a chiudere la questione dello stupro

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Il racconto è davvero crudo – spiega Libero: “Entrò in bagno improvvisamente con il suo membro che pendeva dai pantaloncini,

mi implorò sesso orale e poi mi ha trascinato nella stanza, mi ha voltato di spalle, mi ha tolto la biancheria intima, io mi proteggevo con le mani ed è allora che mi è saltato addosso”.

Ma dopo le ultime novità, il caso che riguarda il fuoriclasse della Juventus, insomma, traballa. Soprattutto perché sempre la rivista tedesca, che ha sentito uno dei legali della presunta vittima, Kathryn Mayorga,

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l’avvocato Leslie Mark Stovall, rivela che le dichiarazioni della donna alla polizia di Las Vegas non sono presenti in archivio

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