Rosario Ponziano

SOS1308188Per non dimenticare Rosario Ponziano.

Dalle cronache del periodo:

Afghanistan, 15 ottobre 2009 – Si ribalta un “Lince”, muore un militare italiano. Rosario Ponziano, I caporal maggiore del IV reggimento paracadutisti ‘Monte Cervino’ aveva 25 anni. Contusi altri due soldati, che sono stati già dimessi.

HERAT – Un incidente nella notte. Così è morto un militare del contingente italiano in Afghanistan durante uno spostamento operativo dalla città di Herat a Shindad, nella parte occidentale del Paese. Secondo il Regional Command West di Herat, a guida italiana, l’incidente ha coinvolto un mezzo blindato Lince, che si è ribaltato.

La vittima. Il militare rimasto ucciso era in forza al 4° Reggimento Alpini Paracadutisti di Bolzano. Si tratta di Rosario Ponziano, 25 anni, I caporal maggiore del IV reggimento paracadutisti ‘Monte Cervino’. Il “Lince” percorreva una delle tante strade piuttosto sconnesse della zona. Il ribaltamento non è stato causato da altri veicoli. Sono rimasti contusi altri due soldati che sono stati medicati e già dimessi dall’ospedale militare di Herat.

L’incidente. Il portavoce del contingente italiano, il maggiore Marco Amoriello, sentito da Sky, ha spiegato che il mezzo non aveva problemi: “Ogni giorno – ha detto – noi abbiamo in giro decine di “Lince” che percorrono centinaia di migliaia di chilometri su strade molto diverse dalle nostre autostrade. Questo è il primo evento mortale in sette mesi. Il tasso di incidentistica, in queste condizioni, è davvero molto basso”.

Il cordoglio. Il Consiglio dei ministri ha osservato un minuto di silenzio in onore del soldato italiano morto nella notte. ”Il soldato italiano – ha riferito il ministro La Russa in un comunicato – “ha perso la vita alle 3 di questa notte per il ribaltamento del mezzo su cui viaggiava in una tappa di trasferimento. I famigliari sono stati avvisati e i funerali saranno svolti nel paese d’origine”. Alla famiglia, ha proseguito La Russa, “vanno le condoglianze da parte mia e da parte di tutto il governo”. Per questa perdita, il ministro ha espresso “un dolore non inferiore a quello provato per le morti avvenute per motivi cruenti”. Infine, La Russa ha puntualizzato che “il mezzo che si è ribaltato era uno di quelli con la torretta abituale e non il nuovo modello da poco inviato in Afghanistan”. (repubblica.it)