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SOS1307299Rossano Visioli, assieme all’altro parà della Folgore Giorgio Righetti, fu ucciso nel porto di Mogadiscio il 15 settembre del 1993, mentre era intento a fare jogging. Ufficialmente furono cecchini somali a sparare, anche se sulla vicenda rimangono molte ombre oscure. Colpiti dalla raffica, Righetti morì sul colpo mentre Rossano spirò sull’elicottero che lo stava trasportando in ospedale.

A dare la notizia al TG3 fu Ilaria Alpi, uccisa solo 6 mesi dopo in un agguato, pure lei a Mogadiscio.

Onorificenze, medaglia d’oro al valore dell’Esercito“Caporale Paracadutista facente parte del contingente militare italiano “Ibis” impegnato nella operazione umanitaria Onu di “Peace Keeping”, in una situazione operativa altamente rischiosa spesso si offriva volontario per operazioni di rastrellamento per ricerca e confisca di anni e per scorta a convogli. Durante la sua permanenza in Somalia ha sempre assolto con zelo, professionalità e spirito di sacrificio i compiti assegnatigli meritando sempre il consenso dei propri superiori e la ammirazione dei commilitoni.

100px-Valor_dell'esercito_gold_medal_BAR.svgDurante un momento di pausa dal servizio, mentre effettuava all’interno del porto nuovo di Mogadiscio attività ginnico sportiva, veniva fatto segno a colpi d’arma da fuoco proditoriamente sparati da cecchini somali. Mortalmente ferito, immolava la sua giovane vita per un ideale di pace e di solidarietà fra i popoli. Chiarissimo esempio di soldato che ha dato lustro all’Esercito Italiano, facendogli riscuotere unanime ammirazione dalle Forze Armate Internazionali impiegate in Somalia”. Mogadiscio (Somalia), 15 settembre 1993.

 

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