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Ventidue anni e una forza da ‘uomo’, Sabrina è una lottatrice della disciplina Ju jitsu brasiliano. Grazie alla sua prontezza è riuscita a mettere in pratica la mossa ‘mata leon’ e a immobilizzare l’uomo che aveva tentato di rubarle il cellulare. Il Ju jitsu brasiliano, spesso abbreviato nell’acronimo in lingua inglese BJJ, è un’arte marziale, uno sport da combattimento e un metodo di difesa personale specializzato nella lotta ed in particolare in quella a terra.

E’ accaduto pochi giorni fa a Manaus, capitale dello stato brasiliano di Amazonas, nel nord est del paese: Sabrina Leite, lottatrice di 22 anni, è stata aggredita da due uomini in motocicletta che le hanno chiesto di consegnarle il cellulare, come spiega il quotidiano brasiliano O Globo.

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La giovane è riuscita a rifugiarsi in casa. I due assalitori sono fuggiti, ma un’automobilista che aveva assistito alla scena ha urtato la moto provocando la loro caduta.

A quel punto la Leite è corsa sul luogo dell’incidente ed è riuscita a immobilizzare uno dei rapinatori con una mossa denominata “mata leon”, mentre l’altro si è dato alla fuga. I passanti hanno filmato la scena con il cellulare

Solo un mese fa in Italia, precisamente a L’Aquila,  una donna  atleta di kickboxing, si era difesa da uno stupro rompendo il naso al suo aggressore.  In quell’occasione, la ragazza aveva sfoderato le sue qualità di atleta di kickboxing sferrando un colpo che aveva rotto il naso al malintenzionato poi arrestato dai militari del Nucleo radiomobile, in collaborazione con i colleghi della stazione dell’Aquila

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L’aggressore era risultato un 28enne richiedente asilo, senza fissa dimora e con problemi mentali

 

 

(se non riesci a visualizzare il VIDEO, PROVA QUI )

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