Buona condotta. L’ex Caporalmaggiore Salvatore Parolisi potrebbe usufruire di semilibertà

Ricordiamo tutti l’ex Caporalmaggiore Parolisi, condannato a 20 anni di carcere per l’omicidio della povera Melania Rea, sua moglie.

Salvatore Parolisi, ex militare del 235° Reggimento Piceno, venne arrestato il 19 luglio 2011 per l’omicidio della moglie 29enne, Melania Rea. Tre mesi prima, il 20 aprile, il corpo della donna era stato trovato senza vita in un bosco di Ripe, a pochi chilometri dall’abitazione coniugale e dalla caserma del marito.

Oggi, per buona condotta, Salvatore Parolisi ha diritto a permessi premio. Come ricorda in un articolo il quotidiano Il Giornale, risale a poco meno di dieci anni fa quella terribile vicenda.

Il corpo della moglie melania fu rinvenuto, colpito dopo 35 coltellate. Il ritrovamento, ricordiamo, in un bosco di Ripe di Civitella. Omicidio che tutti ricordiamo: ampio fu l’interessamento mediatico. Un omicidio, quando ancora non era in auge il termine “femminicidio”, che scosse l’Italia intera e di cui fu accusato il marito Salvatore Parolisi.

L’uomo venne condannato in primo grado all’ergastolo e in appello a 30 anni, arrivando poi in definitiva con gli sconti di legge a 20 anni di carcere.

I permessi

Secondo indiscrezioni, l’uscita dal carcere di Bollate sarebbe stata sospesa a causa dell’emergenza sanitaria. Ma presto l’uomo riacquisterà la libertà, potrà lavorare e iniziare una nuova vita dopo circa 10 anni trascorso in carcere. La semi libertà gli verrà concessa come premio per la buona condotta avuta in questi anni.

La notizia, come si può immaginare è stato un vero choc per la famiglia: “Parolisi rimarrà sempre un assassino! Altro che riabilitazione. Una persona che ha ucciso la moglie e la madre di sua figlia non può lasciare il carcere dopo appena dieci anni. Nonostante l’atrocità commessa, a Parolisi era già stato concesso un lauto sconto di pena, concedergli anche i permessi premio o la possibilità di lavorare all’esterno del carcere equivale a uccidere Melania un’altra volta.”

Se la richiesta fosse accolta dalle autorità, spiega il quotidiano Il Giornale, Salvatore Parolisi tornerebbe a condurre una vita quasi normale in libertà, appena 10 anni dopo l’omicidio della moglie, di cui si è sempre dichiarato innocente.

L’ex militare fu tradotto in carcere nel 2011 ma grazie ai 90 giorni di sconto l’anno previsti dal nostro ordinamento giuridico per buona condotta, ha praticamente già scontato la metà della pena e di conseguenza può beneficiare dei diritti di legge.