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San Donato Milanese. Ben nota la notizia del giorno, il sequestro di 51 ragazzi a botrdo di un autobus. Secondo quanto ricostruito da giornali e agenzie di stampa, l’autista avrebbe voluto appiccare il fuoco all’autobus dopo aver raggiunto l’aeroporto di Linate per protestare contro le morti di migranti nel mar Mediterraneo per le quali incolpa Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Il sequestro è durato in tutto circa 40 minuti e si è svolto sulla strada provinciale 415, la Paullese, vicino a San Donato Milanese, in provincia di Milano

Numerose le reazioni dal mondo politico. Il primo ad intervenire sull’episodio è stato il ministro degll’Interno, Matteo Salvini: “Un senegalese con cittadinanza italiana al volante di uno scuolabus, con precedenti per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale, ha dirottato il mezzo e infine gli ha dato fuoco. È successo in provincia di Milano. L’uomo è stato arrestato. In questo momento le forze dell’ordine stanno perquisendo la sua abitazione. Voglio vederci chiaro: perché una persona con simili precedenti guidava un pullman per il trasporto di ragazzini?”.

Nel frattempo il Viminale è al lavoro per verificare la possibilità di togliere la cittadinanza italiana al senegalese che ha dirottato e bruciato un pullman. “I pm – spiega il ministero – hanno parlato di ipotesi terrorismo ‘perché ha creato panico’. L’eventualità di togliere la cittadinanza è contemplata dal Decreto sicurezza. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini segue direttamente la vicenda”.

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