Condividi

Replica alle parole di ieri del presidente francese Macron il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Più di 40.000 respingimenti alle frontiere francesi con l’Italia dall’anno scorso – scrive su Facebook – altro che solidarietà e accoglienza. Macron abbia il buon gusto di tacere e non dare lezioni agli italiani”.

“Da inizio 2017 ad oggi – rileva il vicepremier – la Francia del ‘bravo Macron’ ha respinto più di 48 mila immigrati alle frontiere con l’Italia, comprese donne e bambini. Sarebbe questa l’Europa ‘accogliente e solidale’ di cui parlano Macron e i buonisti?”. “Al posto di dare lezioni agli altri – prosegue il ministro dell’ Interno – inviterei l’ipocrita presidente francese a riaprire i confini e accogliere le migliaia di rifugiati che aveva promesso di prendere. L’Italia non è più il campo profughi d’Europa, la pacchia per scafisti e buonisti è finita!”

Leggi anche:  Condono, scintille fra Salvini e Di Maio: "Di Maio sapeva" accusa Salvini, "Non sono un bugiardo" ribatte il vicepremier M5s

“La Cei – ha puntualizzato inoltre il vicepremier parlando a ‘Radio Padova’ del caso della Diciotti l’ho chiamata io, non è che si siano chiamati da soli. Irlanda, Albania e vescovi sono stati contattati da noi. L’Europa per l’ennesima volta si è girata dall’altra parte ed ha fatto finta di niente”. “Ci siamo rivolti fuori dall’Europa, con l’Albania, ed abbiamo chiamato anche altri Paesi che potranno essere utili nei prossimi eventuali, spero di no, sbarchi. Abbiamo chiamato la Chiesa cattolica perché a parole proclama accoglienza e generosità, si è fatta anche economicamente carico di queste persone”.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteBoom di assunzioni! 1800 posti disponibili in grandi aziende come Gucci, Porsche, Alstom, Veolia e De Longhi
Prossimo articolo10 errori molto comuni da non commettere nel prendersi cura del proprio animale