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Ha rapito, stuprato e ucciso Samantha Knight quando aveva solo 9 anni, ora il pedofilo Michael Anthony Guider sarà rilasciato dal Metropolitan Special Programs Center di Long Bay. In Australia si torna a parlare della piccola Samantha Knight, rapita il 19 agosto 1986 all’uscita dalla scuola, drogata, molestata e uccisa dal pedofilo Michael Anthony Guider. L’uomo, oggi 69enne, non ha mai mostrato alcun rimorso per quanto fatto alla bambina e tra pochi mesi rischia di uscire dal carcere.

La bambina somparve mentre giocava fuori da casa, la sua scomparsa rimase un mistero per oltre 15 anni in cui furono portate avanti incessanti ricerche fino a quando non si individuò il colpevole. Guider stava scontando una condanna a 16 anni comminata nel 1996 per 60 reati contro 11 bambini quando gli agenti si resero conto che era coinvolto anche in questo caso.

All’epoca dei fatti Michael Anthony Guider aveva circa 30 anni. Come ricorda il sito “Notizie.it”, viveva a Bondi, nella periferia orientale di Sydney, vicino alla casa della mamma di Samantha Knight L’uomo avrebbe fatto da babysitter a tutte le sue giovani vittime, approfittando dunque del suo ruolo.. Guider, messo alle strette, dichiarò di aver cominciato a molestare la bambina nel 1984 fino a quando, due anni dopo, l’ha rapita all’uscita dalla scuola, drogata con un sonnifero e violentata. La piccola sarebbe morta per overdose nel salotto dell’uomo.

La richiesta è che per lui venga stabilito l’ergastolo, in modo da non poter mai più uscire dal carcere.

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