Sanità, riforma in arrivo: addio ai ticket?

Dai soldi risparmiati grazie a questa operazione arriverebbero le coperture necessarie per l’eliminazione dei ticket. Si tratta però di un’ipotesi complessa. Più fattibile forse quella di una “franchigia” in base al reddito, superata la quale le prestazioni eccedenti sarebbero a pagamento.

Un’altra delle ipotesi allo studio è la revisione delle soglie di esenzione, spostandole verso le fasce più deboli, come i poveri e gli anzini. Ad oggi sono esentati dal ticket su pronto soccorso e prestazioni specialistiche gli over 65 con un reddito superiore a 35mila euro (che potrebbe essere ridotto), i disoccupati e loro familiari a carico con un reddito non superiore a 8.500 euro (che potrebbe essere aumentato), i titolari di pensione sociale e i pensionati al minimo oltre i 60 anni.

C’è anche chi pensa a una revisione completa della spesa sanitaria per finanziare l’eliminazione del ticket. Ne sarebbero incaricate le singole Regioni, spiega il Corriere, che già amministrano da sole il ticket sulla spesa farmaceutica, sulle prestazioni specialistiche e sull’accesso al pronto soccorso. Rimane però il problema della disperarità (32 euro l’anno di media a testa in Veneto e appena 8,2 euro in Sicilia)

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