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Erano accusati di essere coinvolti nella strage che, nellʼottobre 2009, provocò 137 morti e oltre 200 feriti al mercato di Peshawar, in Pakistan

La Corte d’assise di Sassari ha assolto dall’accusa di terrorismo otto degli undici imputati (10 pakistani e un afghano) accusati di far parte di una cellula di Al Qaeda con base in Sardegna. Dovevano rispondere della strage che, nell’ottobre del 2009, provocò 137 morti e oltre 200 feriti al mercato di Peshawar, in Pakistan. Quattro di questi otto, però, sono stati condannati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il pm della Dda di Cagliari, Danilo Tronci, aveva chiesto quattro ergastoli, condanne da 6 a 18 anni di carcere per gli altri, e un’assoluzione. L’ergastolo era stato richiesto per gli imputati ritenuti essere i capi della banda: per l’imam di Zingonia (Bergamo) il pm aveva chiesto 18 anni di reclusione.

I dieci pakistani e l’afghano furono arrestati dal Dda di Cagliari e dalla Digos di Sassari nel 2015, e poi scarcerati in due riprese (l’ultima nel dicembre 2018), per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva.

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