L’Italia riparte. In Sardegna spiagge aperte, resta la quarantena per chi arriva

L’Italia torna a una vita normale, e così accade anche nella bellissima Sardegna.

Sardegna paradiso, finalmente riaprono le spiagge. Come previsto, è obbligatorio l’uso di mascherine al chiuso e nei luoghi all’aperto “dove non sia possibile mantenere la distanza.

In partenza anche 800mila attività produttive. A partire dalla prossima settimana, in data 25, riapriranno ulteriori centri come quelli fitness, ancora alle prese con norme, organizzazione e igiene.

Come noto, fino al 3 Giugno sarà possibile lo spostamento solo all’interno delle regioni. Ne frattempo però, nuova possibilità di tornare al bar e al ristorante, andare a messa, trovarsi al parco con gli amici e – sopratutto – al mare e sui laghi.

E così, uno dei luoghi di eccellenza naturalistica italiana, la Sardegna, può finalmente tornare a godere dei proprio paradiso nel pieno potenziale.

Già, perché le incertezze nell’Isola riguardavano proprio le spiagge, che la precedente ordinanza aveva blindato, e gli aeroporti.

Adesso però la condizione è spiegata in un articolo dell’Unione Sarda:

Permesso il libero accesso a tutte le spiagge dell’Isola, a partire da oggi.

Resta l’obbligo di quarantena di 14 giorni per chiunque rientri in Sardegna, a prescindere dal luogo di provenienza. Ai vettori aerei e navali e alle società di gestione degli scali è fatto obbligo di acquisire e mettere a disposizione della Regione nominativi e recapiti dei viaggiatori giunti nell’Isola.

Da giovedì 21 ripartono i voli. Sono consentite in tutti gli aeroporti sardi le attività di aviazione generale “previa sottoscrizione tra Regione e società di gestione degli scali di apposite linee guida sui controlli da effettuare sui passeggeri in ingresso, validate dal Comitato tecnico scientifico”.

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