Sassari, operaio perde lavoro e casa: i suoi concittadini gliela ricomprano

Le disavventure dell’operaio sono arrivate al culmine all’inizio del 2019. Dopo aver perso il lavoro l’uomo, in grande difficoltà, ha deciso di rivolgersi ai servizi sociali. Il sindaco di Tula Gino Satta è stato uno tra i primi a muoversi e si è rivolto direttamente ai cittadini e alle associazioni. “Facciamo tutti qualcosa per salvare la casa dell’operaio Tomasino”. La risposta all’appello del primo cittadino è sorprendente e commovente: associazioni, chiesa e comitati dei festeggiamenti si sono subito attivati con determinazione nella raccolta dei fondi. L’ultima asta del tribunale era fissata al prezzo di 27.000 euro.

La somma di denaro è stata raccolta a tempo di record con lotterie, sottoscrizioni e grazie al ricavato delle sagre. La casa è stata ricomprata dai cittadini di Tula e donata al vecchio proprietario. Tomasino e la sua famiglia sono quindi potuti rientrare tra quelle mura, per cui hanno tanto sudato. Gino Satta, sindaco della cittadina sarda, è orgoglioso della sua comunità “È stata una mobilitazione straordinaria, noi come amministratori abbiamo cercato, in maniera discreta, di sollevare il problema. Tutti si sono impegnati ed in pochi mesi si è raggiunta la cifra per salvare la casa di Tomasino”.

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