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Ancora pericolo èper le forze dell’ordine, ancora a Foggia che già così tanto, in questi ultimi mesi, ha fatto parlare oer episodi di aggressioni ai danni delle divise: dalla polizia locale ai – come dimenticare- Carabinieri

Questa volta il protagonista è uno straniero che, non vedendosi riconosciuto il permesso di soggiorno, è andato su tutte le furie. Ma non solo..

L’episodio è raccontato da Foggia Today. L’uomo, secondo il quotidiano, avrebbe prima minacciato di prendere a sassate gli agenti della questura, per poi presentarsi effettivamente sul posto: “dopo essere uscito in evidente stato di agitazione, cercava di rientrare in questura, armato di numerose pietre, dando delle spallate alla porta d’ingresso”

E’ successo Lunedì. L’uomo, un somalo trentenne, è stato arrestato.

Non riuscendo ad entrare in questura, l’uomo si sarebbe rivolto già di malo modo al personale del corpo di guardi (sbattenmdo le mani controuna vetrata). Negatogli l’accesso, l’ira. Il somalo si sarebbe quindi allontanato per minacciare poi gli agenti intervenuti prenderli a sassate con pietre che effettivamente aveva con se.

Gli agenti, con tutte le difficoltà del caso sono però riusciti a fargli cadere le pietre e farlo desistere per poi portarlo all’interno degli uffici della questura. Questa volta però non quelli dell’ufficio immigrazione, come forse avrebbe desiderato.

Dopo le formalità di rito, il somalo è stato arrestato e portato in carcere in attesa del processo per direttissima.

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