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Le aggressioni, poi, anche davanti ad altre persone, erano all’ordine del giorno, e consistevano nei tentativi di soffocamento e quindi nelle botte che arrivavano sempre più violente.

L’inchiesta da parte della procura era stata istruita nel 2011 dal pubblico ministero. E l’altro giorno, dopo una lunga serie di udienze, il dibattimento si è concluso con la condanna del marito che doveva rispondere di minacce, e maltrattamento in famiglia, oltre che di lesioni. La moglie, infatti, in diverse occasioni era finita al pronto soccorso del San Bortolo dove era stata medicata a causa delle ferite inferte dall’imputato.

Lesioni che in un caso sono state giudicate guaribili in una manciata di giorni; in un altro anche per più di dieci. Ma ci sono state occasioni in cui la donna dopo essere stata colpita violentemente al volto e alla testa era rimasta per diversi minuti priva di sensi.

GDV

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