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Dominik Paris non smette mai di stupire. Con il quattordicesimo centro in Coppa l’altoatesino diventa il velocista con più successi scavalcando Ghedina. E vola in testa alla Coppa di specialità

Sulla pista di Kvitfjell, in Norvegia, centra un’altra doppietta come già era riuscito a fare a Bormio. L’azzurro, campione del mondo di specialità ad Are poche settimane fa, dopo la vittoria in discesa di ieri si è ripetuto anche in superG mettendosi alle spalle tutti i rivali più pericolosi. Un momento d’oro per Domme che dopo la vittoria di ieri aveva candidamente ammesso: “Quest’anno in particolare, mi diverto un sacco a sciare e lo faccio molto bene. Riesco a fare quello che voglio in pista e si vede”.

Con questa vittoria Domme è virtualmente in testa alla coppetta di specialità. Dopo Bormio la difficile e spettacolare gara iridata a Aare, con il tempo di 1’24″20 e quella a Kiztbuehel è arrivato anche questo oro. E’ davvero un anno magico. Così un raggiante Dominik Paris, subito dopo essere diventato campione del mondo in SuperG.

Ma chi è Dominik? Dominik, Trentino di quasi 30 anni fa parte del gruppo sportivo dell’Arma dei Carabinieri ed è transitato dalle fila dell’Ex Corpo Forestale dello Stato. Passione per lo sport e per la musica, soprattutto la chitarra, il “rocker delle nevi” – come viene soprannominato – è stato il migliore sul tracciato scandinavo di poco più di due chilometri. Il suo amore per lo sci viene da lontano: come si legge sul suo sito, Paris ha iniziato a sciare a 3 anni e mezzo con suo padre, in Trentino Alto Adige. “Non volevo far altro che sciare. A 6 anni affrontai la mia prima gara: in quel preciso istante capii che lo sci agonistico sarebbe stato il mio futuro”, racconta.

Ad oggi lo sciatore, conosciuto anche con il soprannome di “Domme”, vanta già nel suo palmares l’argento iridato in discesa nel 2013 a Schladming e 12 vittorie in Coppa del mondo, di cui dieci in discesa e due in supergigante. Le sue piste preferite sono senza dubbio la “Stelvio” di Bormio e la “Streif” a Kitzbuhel, caratterizzate da molti salti e che gli sono valse i soprannomi di “Kaiser della Streif” e “Re della Stelvio”. Sia nella località della Valtellina che in quella del Tirolo il campione altoatesino ha vinto quattro volte. L’oro conquistato il 6 febbraio 2019 ai mondiali di Are è la 70esima medaglia italiana ai Mondiali, la 21esima d’oro. E con questo trionfo, Dominik Paris è entrato di diritto nella storia dello sci azzurro. Una vittoria che sarà probabilmente dedicata al fratello René, scomparso nel giugno del 2013 in un incidente stradale con la moto in Val d’Ultimo.

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