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La mattina dell’8 ottobre 2009 i coniugi Bobby e Sherilyn Jamison si mettono in viaggio con Madyson, la figlioletta di sei anni, per andare a vedere un appezzamento di terreno che gli era stato proposto da un agente immobiliare. A bordo del furgone con il loro cagnolino e si addentrano per le strade sterrate delle montagne Sans Bois, del Sud dell’Oklaoma. Da quel momento le loro tracce si perdono, i telefonini squillano a vuoto.

Alcuni giorni dopo i familiari sporgono denuncia di scomparsa per l’intera famiglia, ma solo 9 giorni più tardi il furgoncino dei Jamison viene trovato abbandonato su una strada di campagna tra le montagne, in un luogo lontano da dove la famiglia era diretta. All’interno c’è Maisy, il cucciolo di famiglia, che ha rischiato di morire di stenti, e tutti gli effetti personali dei Jamison, compresi i documenti e i telefoni cellulari. Sul telefono di Bobby appare una insolita foto che ritrae Madyson con le braccia incrociate e l’espressione infelice. Sotto un sedile del veicolo viene trovato un sacchetto con la somma di 32mila dollari. Il rinvenimento dei contanti porta in un primo momento gli inquirenti a ipotizzare che i coniugi fossero invischiati in un affare finito male, adombrando perfino la pista del traffico di droga. I luoghi impervi e solitari della montagne di Sans Bois sono, infatti, il luogo prescelto dai criminali per confezionare metanfetamine. Questa pista, però, si rivela priva di fondamento.

Per quattro anni l’FBI e lo sceriffo della Contea di Latimer, Israel Beachamp, continuano a cercare la famiglia, finché, il 16 novembre 2013, una coppia di cacciatori si imbatte nei resti di due adulti e un bambino a tre miglia da dove era stato trovato il furgoncino dei Jamison. Gli esiti dell’autopsia confermano che quelle sono le ossa di  Bobby, Sherilyn e Madyson Jamison, ma a causa dell’avanzato stato di degrado non è possibile determinare la causa della morte. Scartando l’ipotesi improbabile che siano morti tutti e tre per cause naturali, scatta immediatamente quella dell’omicidio-suicidio. In uno stato di prostrazione, uno dei coniugi potrebbe aver deciso di sterminare la famiglia e togliersi la vita. Nessuna delle persone vicine alla famiglia, tuttavia, aveva notato stati depressivi né era al corrente di problemi che potrebbero aver portato uno dei coniugi a un gesto così disperato. Se si esclude questa soluzione e anche quella dell’aggressione a scopo di rapina (i soldi sono stati ritrovati nel furgone), resta l’omicidio volontario.

Perché, tuttavia, qualcuno avrebbe dovuto uccidere una coppia e la loro bambina? A dare una risposta a questa domanda è la madre di Sherilyn, Connie Kokotan, che al quotidiano MailOnline dichiara: “.Quello che veramente credo è che sono andati lì, hanno visto qualcosa che non avrebbero dovuto vedere e sono stati assassinati da qualcuno”. Un’altra ipotesi, anche questa senza riscontri, è che la famiglia possa essere finita vittima di una delle sette sataniche che si muovono sulle montagne del Sud dell’Oklaoma. Tra i boschi delle alture, al riparo da occhi indiscreti, alcuni gruppo di culto satanista celebrano riti di stregoneria e messe nere. A otto anni dalla scomparsa non è dato sapere cosa sia successo alla famiglia Jamison.

Di quel giorno, riporta Fanpage, resta l’inquietante immagine ritrovata sul cellulare di Bobby (foto), che mostra la piccola Madyson, infastidita e lontana. I familiari della bimba sono convinti che quella foto non sia stata scattata dal padre, ma da qualcun altro, poco prima della loro morte.

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