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Ancora una volta le zone intorno agli stadi diventano “terra di scontri” prima di una partita di pallone. Tensioni ieri sera tra tifosi della Lazio e la Polizia vicino allo stadio Olimpico, poco prima dell’inizio della finale di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio (vincerà la Lazio due a zero).

Il bilancio è tutt’altro che leggero: un’auto della Polizia Locale in fiamme e altre due danneggiate. Il comandante del Gruppo Cassia Ugo Esposito e un altro agente feriti. Lanci di bottiglie, fumogeni e molotov.

GLI SCONTRI PRE-PARTITA

In duecento, per lo più tifosi biancocelesti, si erano radunati da Ponte Milvio diretti in curva nord attaccando il contingente del Reparto mobile sul posto. Al gruppo di tifosi della Lazio, con il volto coperto da cappucci e sciarpe, che ha cercato di sfondare il cordone la polizia ha risposto con una carica di alleggerimento e l’uso degli idranti. Almeno 30 le bombe carta fatte esplodere in strada. Oggetti di ogni tipo, sassi e perfino cartelli della segnaletica stradale, sono stati lanciati contro gli agenti dai tifosi che hanno poi incendiato con una molotov una macchina della Polizia di Roma Capitale che ha preso fuoco causando il ferimento del dirigente del gruppo Cassia e di un funzionario che era con lui.

ARRESTATI 5 TIFOSI

Dei 5 tifosi arrestati, due erano già stati fermati nel pomeriggio perché trovati a bordo di una macchina stracolma di materiale pirotecnico in via Amulio, nei pressi della sede degli Irriducibili. Entrambi, uno dei quali già con Daspo, devono rispondere di possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive. Gli altri tre facevano parte del gruppo che ha cercato di sfondare il cordone della polizia. E’ al vaglio la posizione degli altri per verificare le responsabilità nel lancio del materiale incendiario anche grazie alla visione delle immagini acquisite.

Il dirigente del gruppo Cassia della Polizia Locale, che ha riportato anche diverse ferite al volto oltre a rimanere intossicato, è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Gemelli, insieme a un funzionario intossicato come lui.

”Ringrazio i 20mila donne e uomini in divisa che stanno lavorando per la sicurezza della partita Lazio-Atalanta. Auspico ci siano condanne esemplari per i pochi teppisti fermati fino ad ora con bombe carta, petardi, un coltello e fumogeni (con cui hanno dato fuoco a un’auto dei vigili). Questa gente non metterà più piede in uno stadio”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

 

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