Scooter elettrico “travestito” da bicicletta: mezzo sequestrato dalla Polizia locale

Scooter elettrico “travestito” da bicicletta: mezzo sequestrato dalla Polizia locale

Nei giorni scorsi è stato sequestrato dalla Polizia locale uno scooter elettrico “travestito” da bicicletta. Sulla pagina Facebook Agente Gianna viene spiegato il perché: se il moto del velocipede non è legato a quello delle gambe si tratta di un ciclomotore, non di una bici a pedalata assistita. In presenza di un veicolo a motore, infatti, ci sono delle regole da rispettare: patente, casco, targa e assicurazione, indispensabili in caso di incidente, che invece per una bicicletta non sono necessarie.

Il fatto è accaduto in viale Campi Elisi e il mezzo aveva l’aspetto di uno scooter senza targa ma era invece uno scooter con motore elettrico, nato come bicicletta a pedalata assistita e successivamente modificato per procedere senza l’azionamento dei pedali, tramutato quindi in un ciclomotore a tutti gli effetti. La differenza sta appunto nel fatto che il motorino elettrico è in grado di partire anche senza la spinta meccanica, non è più un semplice ausilio al movimento del ciclista e richiede quindi assicurazione, patente e tutto il resto.

«Il mezzo – comunice “Agente GIanna” – è stato sottoposto a fermo amministrativo e sequestro ai fini della confisca: all’uomo, A.E.K le sue iniziali, di nazionalità azera sono state elevate le relative sanzioni1. Fate attenzione a ciò che comprate. Non c’è niente di male a comprare un ciclomotore elettrico invece che una bici a pedalata assistita: basta esserne consapevoli e adempiere agli obblighi di legge».

triesteprima

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