Bologna, scoperti dalla Guardia di Finanza 150 “furbi” dei buoni spesa

Falsa documentazione per ottenere i buoni spesa erogati dal Comune in aiuto alle famiglie indigenti. Il nucleo di Polizia Economica e Finanziaria della Guardia di Finanza ha scoperto 154 false fatturazioni corrispondenti ad altrettante persone che, nei mesi scorsi, hanno chiesto ed ottenuto a Bologna, San Lazzaro di Savena e Imola, contributi economici per l’acquisto di beni alimentari. Aiuti destinati a cittadini davvero in difficoltà, ma finiti nelle tasche di persone che, in realtà, potevano già sostenere la propria famiglia.

I Finanzieri bolognesi hanno scoperto che i buoni spesa, finanziati dal Governo e distribuiti dai tre municipi, sono stati riscossi da persone che nel proprio nucleo familiare avevano componenti che, sia a marzo che ad aprile, hanno percepito regolarmente lo stipendio o altre forme di aiuto dell’Inps, quali reddito di cittadinanza, pensione o indennità di disoccupazione. Le persone individuate come autori delle false autocertificazioni saranno denunciate penalmente alla magistratura.

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