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Così Sea Eye in un tweet, sulla rotta presa dalla nave Alan Kurdi dopo il salvataggio di ieri

“Dopo aver salvato 65 naufraghi navighiamo ora verso Lampedusa. Non ci facciamo intimidire da un ministro dell‘interno, piuttosto ci dirigiamo verso il porto sicuro più vicino.
La legge del mare dovrebbe essere applicata sempre, anche se un rappresentante del governo si rifiuta di seguirla.”

Dopo il precedente della Sea Watch, anche la nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea-Eye ora sfida il governo, che venerdì attraverso le parole di Matteo Salvini aveva vietato l’accesso all’imbarcazione nei porti italiani.

“Si applica la legge del mare anche quando qualche rappresentante di governo rifiuta di crederlo”.

E’ ancora fuori da Lampedusa, come riporta tgcom24, il veliero Alex, con a bordo 54 migranti, della ong Mediterranea: anche qui è in atto un vero e proprio braccio di ferro tra l’organizzazione non governativa e l’esecutivo.

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