Sea Watch 3 ignora l’alt della Guardia di Finanza: entra in acque italiane. Il Viminale chiama in causa l’Olanda

Il ministro: “Pronto a schierare la forza pubblica”. Il capitano della nave: “Non abbiamo scelta, i profughi sono allo stremo. So cosa rischio, ma porto in salvo queste persone”

Il capitano della Sea Watch 3, la nave ferma in mare da 14 giorni con 42 migranti a bordo, ha deciso di entrare nel porto di Lampedusa, nonostante il no del governo. “So cosa rischio – ha spiegato Carola Rackete – ma i naufraghi sono allo stremo”.

Immediata la replica di Salvini: “Io non do nessuna autorizzazione, Germania e Olanda ne risponderanno”. La motovedetta della Gdf partita da Lampedusa ha intimato l’alt alla nave, che però non si è fermata e ora è davanti al porto di Lampedusa. L’attracco è previsto in serata.

Dovrebbe attraccare a Lampedusa dopo le 20.30, appena sarà partito il traghetto diretto a Porto Empedocle, la nave Sea Watch 3 che, forzando il blocco della Finanza, è ormai davanti all’isola.

L’unico approdo possibile, viste le dimensioni dell’imbarcazione, è il molo commerciale. Non è escluso, però, che i 42 migranti a bordo vengano prima trasferiti sulle motovedette della Capitaneria e portati a terra.