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La comandante Carola Rackete ha deciso di procedere nonostante la mancanza di autorizzazioni da parte delle autorità.

La nave è rimasta per qualche minuto all’esterno del porto, bloccata da una motovedetta della Gdf, e si è poi diretta verso la banchina, dove ha attraccato. “Basta, dopo 16 giorni entriamo in porto”, ha scritto la ong su Twitter.

Successivamente, i militari della Guardia di Finanza sono saliti a bordo della nave ed hanno prelevato la comandante, che è stata portata in caserma.

Una motovedetta della Guardia di Finanza, nel corso delle manovre per entrare in porto, aveva provato ad ostacolare l’ingresso della Sea Watch, ma il tentativo come prevedibile non ha avuto particolare efficacia.

Mentre la comandante Carola Rackete manovrava la nave entrata di poppa, la motovedetta dei finanzieri si è spostata lungo la banchina e andava avanti e indietro cercando di impedire l’attracco. La nave, però, ha proseguito nella manovra di accostamento rischiando di schiacciare l’imbarcazione dei militari.

I reati

Sono tre. Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, resistenza alle navi da guerra e anche tentato naufragio, che prevede una pena fra 5 e 12 anni di carcere, per la manovra effettuata in porto, quando la Sea Watch ha spinto la motovedetta contro la banchina.

LEGGI ANCHE: La Sea Watch 3 entra nel porto di Lampedusa, arrestata Carola Rackete: sbarcati i migranti

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