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In rete si è già discusso ampiamente sul presunto codice usato dai rom per svaligiare gli appartamenti. Ecco come stanno le cose

“Ci risiamo!Questa notte hanno rubato a casa di una famiglia. Ed era la terza casa in pochi giorni. E la settimana scorsa si sono trovati moltissimi segni su tutti i citofoni della zona. Occhi aperti”. Quello che leggete è uno dei tanti messaggi che circola in rete sul presunto “codice dei segni” che i nomadi utilizzerebbero per contrassegnare le case facili da rubare e quelle da evitare.

In rete si è già discusso ampiamente su questo codice usato dai rom per svaligiare gli appartamenti. Ma cosa c’è di vero? La questione è stata trattata dal giornalista Paolo Attivissimo che sul suo blog ‘Antibufala’ ha ricostruito la genesi del codice. Il giornalista riporta una risposta fornita ad un utente di una newsgroup da parte dei Carabinieri di Roma:

“Premesso che non esiste un “catalogo” di simboli che aiutino a comprendere le intenzioni di persone che si apprestano a compiere furti in appartamenti o altre azioni criminali è tuttavia plausibile che malintenzionati vari utilizzino segni in codice (solo a loro noti) per passarsi informazioni a loro utili per compiere azioni criminose.

Le consigliamo di attuare le normali misure precauzionali e segnalare alla locale Stazione Carabinieri eventuali “movimenti” anomali che dovesse notare nei pressi della sua abitazione.”

Secondo Paolo Toselli, coordinatore dell’autorevole Centro Raccolta Voci e Leggende Contemporanee, “in Italia il caso esplode negli anni ’90, ma si riscontrano segnalazioni sin dagli anni ’60. I commenti degli organi di polizia a tal proposito – scrive Toselli – sono perlomeno ambigui: molte volte hanno smentito la veridicità della storia e quindi il contenuto del volantino, altre volte lo hanno avvalorato”.

LE OBIEZIONI – I due giornalisti comunque danno poco credito a questi presunti codici. “Il solo fatto di averli resi pubblici (più volte anche sui quotidiani) – spiega Toselli – in breve tempo annullerebbe la loro validità: sia per il fatto che i malfattori avrebbero cambiato simbologia, sia perché la gente comune li avrebbe utilizzati a sua volta come contromisura per tener lontani gli stessi malintenzionati”.

In ogni caso, in presenza di uno dei segni del codice, alcuni consigliano di marcare il citofono con il segno di “casa già visitata”.

E’ bene comunque non farsi prendere dall’ansia. Ricordarsi di chiudere gli infissi e le serrature anche quando si è in casa resta il modo migliore per difendersi dai ladri. E ai fortunati che partono per le vacanze il consiglio è quello di non lasciare in casa oggetti di particolare valore.

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