Senza cibo per il lockdown, i ratti diventano cannibali: “si uccidono a vicenda, saranno più intelligenti e aggressivi”

Il lockdown per via dell’emergenza coronavirus potrebbe aver cambiato la vita non solo del genere umano, ma anche di alcuni animali, tra cui i ratti.

Secondo un articolo di Business Insider, che cita lo studioso Michael H. Parsons, ricercatore in scienze biologiche alla Fordham University, i ratti sarebbero dunque particolarmente affamati in seguito alla chiusura degli stadi e soprattutto dei ristoranti.

Con i rifiuti prodotti dai grandi assembramenti infatti i ratti avevano una enorme fonte di cibo, e ora gli scienziati pensano che per sopravvivere i roditori siano migrati in altri luoghi e poi passati al cannibalismo: questa novità potrebbe portare in futuro ad una razza di ratti più intelligente ma soprattutto più aggressiva.

LEGGI ANCHE: In Cina un morto per hantavirus, portato dai topi

Nello scenario migliore, secondo Parsons, i topi diventeranno di meno e si riprodurranno meno: ma in futuro, a lungo termine, potrebbe nascere una nuova razza di topi più forte.

«Si uccidono a vicenda, ma il problema è che non appena troveranno nuovo cibo diventeranno più intelligenti e resistenti rispetto ai topi di basso rango che cercano di entrarci in casa». Inoltre, anche se non ci sono casi di ratti con il Covid-19, potrebbero comunque diffondere altre malattie. La soluzione è quella di aumentare i controlli e le derattizzazioni per evitare di venire a contatto con i roditori.

Fonte: Leggo

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate

Potrebbero interessarti anche