Sergio Marchionne: le sue condizioni sono definite irreversibili

Prima di entrare in ospedale aveva confermato gli appuntamenti di lavoro agli inizi di luglio, cinque giorni dopo il suo ricovero. Ma da quel 27 giugno, l’amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne non è più uscito dall’Universitätsspital, la clinica universitaria sulla collina poco distante dal centro di Zurigo.

Doveva essere un banale intervento chirurgico alla spalla destra. Anche se voci non confermate parlano di una malattia oncologica ben più grave.

In questi giorni di speranze deluse e di vita appesa a un filo gli sono accanto i suoi figli, Alessio Giacomo e Jonathan Tyler.

E c’è Manuela Battezzato, la sua compagna quarantasettenne, donna della comunicazione Fca con la quale convive da 12 anni.

 

 

Il top manager del gruppo si trova ricoverato in terapia intensiva nella clinica di Rämistrasse in una condizione che viene definita irreversibile.

La conferma della gravità delle su condizioni, era arrivata già ieri con un comunicato di Fca, che annunciava l’inevitabile cambio al vertice del Gruppo, dove si parlava di “complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore”

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