Poliziotto sfregiato mentre tenta di sedare una lite tra stranieri. Paoloni (SAP): “revoca di ogni titolo di permanenza in Italia”

Gravissimo quanto avvenuto a Trento nel pomeriggio di ieri dove un poliziotto intervenuto con una pattuglia per sedare una lite tra due nigeriani, è stato colpito al volto con una bottiglia di vetro. Ha aggredito un poliziotto con un coccio di bottiglia ferendolo al volto: un giovane nigeriano di 25 anni è stato quindi arrestato dalla polizia per resistenza e lesioni aggravate. È accaduto ieri pomeriggio in piazza Dante a Trento, sul lato che si affaccia lungo via Gazzoletti, dove una volante della polizia è intervenuta dopo che era stata segnalata una violenta lite tra due uomini di origine africana.

Gli agenti si sono immediatamente adoperati per separare i contendenti e riportare la calma quando, improvvisamente, uno dei due, palesemente esagitato, ha impugnato una bottiglia di vetro e dopo averla spaccata ha iniziato a brandirla contro i poliziotti. Pur riuscendo parzialmente a schivare i colpi, uno dei due agenti è stato ferito al volto, fortunatamente in modo non grave. Con l’aiuto dei colleghi della Polfer e di un’altra volante, l’uomo è stato bloccato e arrestato.

“Non è più possibile essere bersaglio di chi proprio non vuole saperne di convivere in maniera civile e pacifica”. A dichiararlo è Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP). “Ci auguriamo che il collega possa riprendersi al più presto, senza ulteriori conseguenze. A lui va il nostro pensiero. Quanto al nigeriano – prosegue – oltre ad una pena esemplare per il reato commesso, gli andrebbe revocato ogni titolo (se in possesso) di permanenza sul territorio italiano. Chi si scaglia in maniera criminale contro i poliziotti – conclude – non merita alcun asilo o protezione”.

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