Sfregiò l’ex con l’acido: adesso Elena Perotti ha una nuova vita

Pezzulo, in compenso, sta pagando di tasca propria le cure mediche estetiche, non sovvenzionate dal Sistema sanitario nazionale che si preoccupa solo di quelle indispensabili per la salute e sta pagando i suoi avvocati: la famiglia, per aiutarlo, ha venduto il bar che possedeva e speso tutti i propri risparmi. Nel frattempo Elena è diventata mamma due volte: la prima di un bimbo che lei ha sempre dichiarato essere di Pezzulo ma per cui non è mai stato effettuato l’esame del Dna, la seconda dal marito, incontrato mentre era in detenzione in una comunità terapeutica della provincia di Bergamo.

Negli ultimi anni, riporta il Giorno, ha sofferto di due gravi forme tumorali da cui si è ripresa. Entrambi i piccoli le sono stati inizialmente tolti e qualche mese fa si è separata dopo che il coniuge l’ha presa per il collo e l’ha fatta finire in ospedale. Presto, salvo colpi di scena, Elena, che si trova già nella sua nuova casa, potrà riabbracciare la figlioletta Rebecca, che la Corte di Cassazione ha definito non adottabile e che le sarà resa. Non solo: aspetta di conoscere quale sarà la sentenza relativa al primogenito Gabriel. Ad assisterla, per la parte civile è l’avvocato Maria Cristina Tramacere, che ha dimostrato come le capacità genitoriali della donna non siano mai «venute a mancare o poste in discussione».

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