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SOS1307408Modena, 19 settembre 2013 – Agevolazione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Con questi capi d’imputazione la Polizia di Stato di Modena ha eseguito due mandati di arresto europeo (M.A.E.) nell’ambito dell’operazione “Csum csum” del marzo dello scorso anno, a carico di due ungheresi.

Nel luglio 2011, la Squadra Mobile della Questura di Modena ha avviato un’indagine a carico di cittadini di nazionalita’ ungherese, tra cui alcune donne, dediti alle attivita’ illecite nella provincia di Modena ed in altri centri dell’Emilia Romagna. I due soggetti verranno estradati in Italia nei prossimi giorni per essere processati ai sensi della legge italiana.

Al termine delle indagini, conclusesi nel dicembre del 2011, il 20 marzo dell’anno successivo, e’ stata data esecuzione a 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 3 misure cautelari del divieto di dimora nel comune di Modena. Furono eseguiti altri 3 fermi poi convalidati, a carico di soggetti aventi la stessa nazionalita’ e collegati al gruppo criminale. Restavano da catturare, e quindi latitanti, altri cittadini ungheresi rientrati in patria nel corso delle indagini e che, all’atto conclusivo dell’operazione, non erano piu’ presenti sul territorio italiano.

Grazie alla collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (c.d. “SCIP”, il quale raggruppa gli Uffici nazionali di Interpol, Eurogol e Sirene), al coordinamento della Direzione Centrale Anticrimine (DCA) e del Servizio Centrale Operativo (SCO) e all’ausilio della Polizia Ungherese sono stati localizzati altri 2 soggetti appartenenti al gruppo criminale, per i quali erano stati emessi altrettanti provvedimenti di custodia cautelare dal Gip del Tribunale di Modena (M.A.E., mandati di arresto europeo), eseguiti dalla Polizia locale.

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