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SOS1306512Potenza, 20 agosto 2013 – Per i loro furti e truffe prendevano di mira bar, rivendite di tabacchi e commercianti nelle province del Molise, della Campania e della Basilicata. Quattro le persone arrestate questa mattina dalla Polizia di Stato appartenenti ad una banda composta da lucani e pugliesi.

La tattica messa in atto dai malviventi per i furti consisteva nello scegliere esercizi commerciali di piccole comunità, solitamente non video sorvegliati. La refurtiva era costituita da “gratta e vinci” ma anche da prodotti alimentari e denaro contante.

Per le truffe invece preferivano operatori commerciali ed esercenti di piccoli centri ma anche nelle città di Potenza e Matera. In questo caso si presentavano come imprenditori o artigiani in procinto di aprire attività commerciali, fornendo documentazione fiscale e della camera di commercio abilmente contraffatte; poi commissionavano merce per cifre variabili dalle poche centinaia di euro fino a decine di migliaia di euro e sparivano senza pagare.

Un altro tipo di truffa veniva commessa dalla banda nelle prime ore del mattino: sceglievano i gestori delle aree di servizio dove facevano rifornimento ad una macchina di grossa cilindrata, usata per girare i territori, presentandosi come ufficiali dell’Arma dei carabinieri o come appartenenti alla Polizia penitenziaria.

L’indagine è partita nella primavera di quest’anno dopo la truffa subita da un commerciante di Potenza che aveva preso il numero di targa dell’auto usata per trasportare una prima parte di alimenti ordinati e mai pagati. Seguendo come un “filo d’Arianna” la BMW X3 di colore nero utilizzata per accreditarsi come imprenditori presso le vittime, i poliziotti hanno così scoperto una serie di innumerevoli truffe e furti ad opera della banda che ora gli agenti hanno assicurato alla giustizia.

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