Condividi

Genova – “Sharmy aveva poco tempo libero, lavorava sempre. E gli spazi che si ritagliava li dedicava al figlio Davide, di 3 anni. “Poco ma buono”, mi diceva sempre riguardo al tempo con il bimbo. Aveva appena 25 anni e un senso di responsabilità di un uomo fatto e finito”.

Angela pronuncia queste parole fra le lacrime. Sharmilan Bramanantha, la sua compagna Valentina e il loro bambino abitano accanto a lei da due anni.

Da quando Angela e suo marito Salvatore Micelli hanno affittato a quella famiglia il loro secondo appartamento al civico 2 di via Bordone, alle spalle di via Cornigliano. E basta il ricordo di questa signora, senza alcuna retorica, per fare un ritrato al millimetro.

Una tragedia, quella della morte di un ragazzo di soli 25 anni che lascia una compagna e un bimbo di tre anni per i quali lavorava duramente come operaio alpinista ma anche come porta pizze. L’incidente la scorsa notte in via Cornigliano a Genova. L’auto della polizia è passata con il rosso e, forse ingannata da una vettura ferma, ha urtato la moto. Il pm contesta l’omicidio stradale e vuole capire se la sirena stesse suonando

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteVenezia, il senegalese irregolare risponde al controllo picchiando i Carabinieri
Prossimo articoloCittadinanza onoraria per gli agenti Pierluigi e Matteo: "il grazie dei cittadini di Trieste non deve venire cancellato dal tempo"

Nessun commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.