Pesta la capotreno e si avventa a morsi sui poliziotti: non doveva neanche essere in Italia

ROVIGO – A suo carico, risulta una espulsione, disposta dal giudice di pace del Tribunale di Rovigo, in sostituzione della detenzione. Il nigeriano di 45 anni al centro della vicenda, però, non risulterebbe avere mai dato corso a quel provvedimento, tanto da avere scatenato il caos in stazione a Faenza, rendendo necessario l’intervento di polizia e carabinieri. Tutto sarebbe cominciato, secondo le prime ricostruzioni, a bordo del treno, quando la capotreno, una 37enne di Rovigo, in servizio sull’Intercity 608, avrebbe domandato il biglietto al passeggero. L’uomo avrebbe reagito sferrandole un pugno in faccia, per fortuna in parte schivato dalla giovane.

Quest’ultima avrebbe poi richiesto l’intervento della polizia, alla luce della fuga del nigeriano, verso la stazione di Faenza, dove intanto il treno si era fermato. In breve, i poliziotti fermano, sempre secondo questa ricostruzione, il 45enne, che a questo punto dice di sentirsi male e chiama il 118. Una volta visitato e dimesso, ha trovato la polizia ad attanderlo e avrebbe nuovamente reagito malissmo. Testate e morsi, tanto da rendere necessario l’arresto. (RovigoInDiretta)

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