Si chiama dignicap, è il casco che salva i capelli durante la chemio: “per riconoscerti allo specchio”

“Non per essere bella, ma normale. Sentirti te stessa anche con la malattia e riconoscerti quando ti guardi allo specchio”.

Lo afferma con un flebile sorriso una delle molte pazienti che si sottopone a chemioterapia al Day Hospital oncologico dell’Ospedale Civile. È importante, mantenere la propria dignità. Ed è possibile, grazie al casco della “dignicap” perché, raffreddando la testa durante la chemioterapia, salva i capelli e aiuta la donna a curare la malattia, restando persona.

La chemio senza parrucca non è una novità per il Civile dove, all’inizio del 2016, è entrata in funzione la prima “dignicap”. Ora raddoppia, con una seconda macchina, facendo del Civile l’unico ospedale pubblico in Italia ad avere due macchine, per quattro postazioni, per sedute completamente gratuite.

Entrambe, sono state donate dall’Associazione Esa, educazione alla Salute attiva presieduta, da dieci anni al fianco delle donne, con un impegno particolare sulla prevenzione in giovane età, quando le persone non sono ancora entrate nei programmi di screening della sanità pubblica. La seconda “dignicap” – 60 mila euro circa il costo complessivo della macchina – è stata acquistata grazie ad un generoso contributo della famiglia Dalla Bona.

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