Si fingono addetti del comune per entrare nelle case: scatta l’allarme, è una truffa

In realtà utilizzavano quei minuti preziosi per razziare le camere da letto degli anziani, portando via gioielli, orologi, contanti e libretti degli assegni.

Un metodo collaudato che permetteva alle donne di rubare ogni volta somme che andavano da poche centinaia fino a 4mila euro, oltre a fedi, catenine, gioielli e “ricordi di una vita”. Fondamentale per poter dare un nome e un volto alle truffatrici anche un’intuizione degli investigatori.

Per la Procura, il modus operandi era collaudato. Alle tre donne sono ricondotti molteplici episodi commessi, «a ritmo serrato», dai primi mesi del 2018, tutti caratterizzati dalle stesse modalità.