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Quasi ogni giorno ci tocca parlare di truffe sul web. Sono infatti aumentati i casi di crimini infromatici segnalati. Spesso, i truffatori si servono di nomi di grande aziende o enti pubblici

In questo ultimo caso il tentato phishing viaggia tramite SMS che avvisano sull’arrivo di una raccomandata digitale ed invitano a cliccare su un link che rimanda ad un falso sito dell’Agenzia delle Entrate. A darne notizia è il comunicato della stessa Agenzia delle Entrate con un comunicato diffuso in questi giorni

Il sito InformazioniFiscali ci spiega di cosa si tratta. Nello specifico – si legge – il messaggio riguarda l’invio di una raccomandata digitale e invita il destinatario a cliccare su un link per collegarsi ad un sito ingannevole falsamente riconducibile all’Agenzia.

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La falsa raccomandata che l’Agenzia delle Entrate starebbe inviando minaccia l’irrogazione di una sanzione amministrativa di 550,50 euro oppure 516 euro, che i contribuenti potrebbero evitare soltanto producendo una copia del proprio passaporto e di altri documenti personali.

Una truffa diversa dalle precedenti, con un “piano” che prende di mira questa volta non gli indirizzi mail ma direttamente i cellulari dei contribuenti. L’invito dell’Agenzia delle Entrate è quello cestinare immediatamente gli SMS truffa, di non cliccare sui collegamenti presenti e, soprattutto, di non fornire i propri documenti e dati personali nella pagina web indicata nel messaggio.

Una seconda truffa, questa volta via mail, era stata segnalata il mese scorso con il seguente testo: “in data xx/xx/xxx alle ore xx:xx è stata fornita l’autorizzazione ad accedere al sito: Agenzia delle Entrate. Se non sei stato tu a richiedere l’accesso, ti invitiamo a contattare l’assistenza clienti e confermare la tua identità altrimenti il tuo conto verrà bloccato nelle prossime 24 ore“.

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Ci spiega il sito TecnoAndroid che gli utenti si fanno molto spesso ingannare dalla frase “conto bloccato”, cliccando quindi sul link all’interno del messaggio. Cliccando sul link vi verrà chiesto di inserire i vostri dati personali per “confermare la vostra identità”. Ovviamente non verrà confermato nulla all’Agenzia delle Entrate, i dati che inserirete verranno rubati da hacker informatici per altri scopi.

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