Si torna a volare: alcune compagnie hanno già pronte le nuove divise

Test sierologici, allestimenti interni riprogettati per garantire più distanza, protezioni per tutti e aeroporti completamente automatizzati: così torneremo a volare

Come viaggeremo in aereo, mentre conviviamo con il coronavirus? In molti, come Emirates, hanno già iniziato – e i soldi freschi degli emiri certo fanno molto comodo – effettuando test sierologici rapidi ai passeggeri in partenza con risultati in pochi minuti e imponendo diverse altre misure di sicurezza ai clienti.

Anche Etihad dovrebbe allinearsi entro fine mese. Nel frattempo le società impegnate nell’allestimento degli aeromobili stanno tirando fuori conigli dal cilindro in una specie di corsa contro il tempo per dare soluzioni smart ed economiche ai vettori.

La pagina Facebook MondoAeroporto ha inoltre pubblicato alcune foto di divise, attribuite ad AirAsia. ll vettore basato a Kuala Lumpur, in Malesia, infatti, torna a volare sulle rotte interne e su alcuni Paesi asiatici: si partirà – sempre su approvazione del governo – il 29 aprile dalla Malesia, per poi seguire con Thailandia e Filippine il 1° maggio e con India e Indonesia, rispettivamente il 4 e il 7 maggio.

Una delle tante proposte in circolazione al momento, come si legge sul sito dell’azienda, è “Glassafe”, prevede inoltre un kit da installare direttamente sulle poltrone per isolarle da quelle accanto, rimovibile al bisogno.

Si tratta di una barriera divisoria in materiale trasparente che ha l’obiettivo di creare un “volume isolato attorno a ogni passeggero per minimizzare contatti o interazioni per via aerea”, come fa sapere Aviointeriors.

Un’altra ipotesi, che prevede una riorganizzazione della disposizione dei posti, è invece stata ribattezzata “Janus”, come il dio dell’antica Roma Giano bifronte, perché appunto prevede che la poltrona centrale della fila sia ruotata all’indietro.