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Settecento kg di sigarette di contrabbando, portate in Italia dal personale della nave militare Caprera, è questa la scoperta degli uomini delle Forze dell’Ordine.

La nave era partita dalla Spezia in primavera per dare supporto logistico e tecnico alle unità navali libiche che controllano le rotte dei migranti.

Nella via del rientro però, la Guardia di Finanza ha individuato 700 chilogrammi di sigarette di contrabbando. Ben 3600 stecche chiuse in 72 scatole.

E tre inchieste, una della Procura militare, una della giustizia ordinaria ed una terza interna alla Marina Militare – racconta Il Secolo XIX –

dovranno accertare a chi fosse diretto il carico e come sia stato possibile imbarcare tutte quelle sigarette su un’unità impegnata sul fronte dell’immigrazione clandestina.

La notizia è stata rivelata però solo di recente da Luigi Pelazza delle Iene.

La procura di Brindisi (pm Giuseppe De Nozza) due mesi fa ha aperto un’indagine per traffico clandestino di sigarette e ci sono già diversi indagati tra i marinai dell’equipaggio della Caprera.

La Marina militare ha precisato che della scoperta furono subito informate le Autorità giudiziarie militari (procura di Napoli) e ordinaria (procura della Repubblica di Brindisi)

Gli accertamenti sono affidati ai finanzieri guidati dal comandante provinciale di Brindisi Pierpaolo Manno.

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