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Il segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) Gianni Tonelli, giunto al 43esimo giorno di sciopero della fame, ha avuto un malore ed è svenuto in piazza Montecitorio, davanti al palazzo del governo, dove da settimane sono presenti presidi del sindacato, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sul disagio della Polizia e delle altre Forze dell’Ordine.

La protesta del sindacato, che Tonelli ha incarnato promuovendo in prima persona “lo sciopero della fame della Polizia”, si sussegue infatti oltre un mese in attesa di un cenno d’intesa del governo, nello specifico del Ministero dell’Interno, affinché raccolga o quantomeno ascolti le richieste della Polizia.

Secondo il sindacato, alle Forze dell’Ordine italiane ad oggi mancherebbero ben 45mila uomini, di cui 18mila solo nella Polizia di Stato, per svolgere adeguatamente il proprio mestiere. I tagli all’apparato della sicurezza operati dal governo, ribadisce da tempo il SAP, danneggiano il già duro lavoro delle Forze dell’Ordine e non permettono di operare con piena efficienza.

È un nodo, quello delle forze di sicurezza italiane, che difficilmente sarà sciolto nel breve termine ma che, tuttavia, è di cruciale importanza per offrire alla cittadinanza non solo la percezione ma anche la certezza di uno Stato vigile e attento ai problemi che ogni giorno minacciano la serenità della nostra società.

Il gesto, che alcuni definiscono estremo di Gianni Tonelli, ha trovato la solidarietà della Lega Nord con Matteo Salvini e di Forza Italia con Renato Brunetta, il quale si è detto pronto “a dare il cambio” al segretario nella sua battaglia. Una battaglia che, però, non deve tracimare in tragedia.

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